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27/02/2009 UPMC gestirà un nuovo ospedale a CiproUPMC (University of Pittsburgh Medical Center) e la Paphos Plantations Ltd. (PPL) - Gruppo Leptos hanno annunciato oggi una collaborazione per la realizzazione di un ospedale ad alta specializzazione a Paphos, Cipro che offrirà una vasta gamma di servizi medici ai residenti e agli stranieri in visita nel Paese.
In base all’accordo UPMC gestirà un nuovo ospedale da 100 posti letto e lo “Iasis Hospital” da 36 posti letto, già esistente a Paphos. Grazie alla sua rinomata esperienza nel settore dei servizi clinici, tecnologici e della gestione ospedaliera, UPMC svilupperà presso il nuovo complesso ospedaliero centri di eccellenza nel campo dell’oncologia, dei trapianti, chirurgia estetica, cardiologia, ortopedia e chirurgia mini-invasiva.
“Grazie a questa collaborazione con il gruppo Leptos, una delle maggiori e più stimate società di sviluppo immobiliare di Cipro, UPMC potrà estendere i propri servizi medici patient-focused in una nuova regione del mondo - ha detto Jeffrey A. Romoff, presidente e CEO di UPMC - A Cipro e nell’intera regione mediterranea, i pazienti potranno beneficiare dalla nostra organizzazione internazionale che si avvale dei migliori medici, infermieri e ricercatori nel mondo”.
Il nuovo ospedale, che sarà completato in 3 o 4 anni, sarà parte integrante del progetto di sviluppo urbanistico di Neapolis messo a punto dalla PPL. Il progetto prevede un’università, un centro di ricerca, un centro per uffici e una zona residenziale di lusso, oltre ad attività commerciali, centri culturali e ricreativi in una delle aree più suggestive dell’isola. La partnership con UPMC, che avrà una durata di 23 anni, sarà la prima in ambito medico per la PPL.
“Con la sua lunga scia di successi nella gestione di progetti internazionali in ambito medico e con la sua reputazione di leader e innovatore nel settore, UPMC rappresenta per noi il partner naturale in questo piano ambizioso - ha detto Michael Leptos, presidente del gruppo Leptos - Nonostante la situazione economica globale, siamo certi che il nuovo ospedale di Neapolis sarà un successo poiché risponde alla necessità di disporre a Cipro di strutture di livello che consentano di ridurre i tempi di attesa per tutti i pazienti che richiedono cure specializzate e avanzate. Queste strutture, data l’ottima ubicazione, attireranno pazienti dal Medio Oriente e dall’Europa per la crescita in tutta l’area del cosiddetto turismo medico”.
Le attività di UPMC a Cipro comprenderanno la gestione in loco degli ospedali, la formazione del personale, la fornitura del materiale e l’implementazione di sofisticati sistemi informatici. UPMC prevede inoltre di sviluppare presso lo “Iasis Hospital” alcuni servizi medici attualmente carenti nel Paese incluso un centro oncologico.
“Con la gestione di due centri oncologici in Irlanda e con il nostro piano, recentemente annunciato, di sviluppare almeno altri 25 centri oncologici in Europa e in Medio Oriente con il nostro partner General Electric, i pazienti a Cipro potranno ricevere molti benefici dalle nostre capacità nell’ambito della clinica e della ricerca - ha detto Charles Bogosta, presidente della Divisione Internazionale di UPMC.
L’ospedale UPMC di Neapolis sarà fruibile da pazienti pubblici e privati. Per rispondere alle crescenti richieste di servizi medici il governo di Cipro sta varando nuove leggi sulle assicurazioni in ambito sanitario che in futuro apriranno il mercato agli ospedali privati. Oltre al progetto Neapolis, il portafoglio internazionale di UPMC comprende la gestione del Beacon Hospital di Dublino, due centri oncologici in Irlanda, un importante centro trapianti (ISMETT) e un nuovo centro di ricerca in biotecnologie (con la Fondazione Ri.MED) in Italia.
UPMC, inoltre, fornisce servizi di medicina di emergenza e di formazione in Qatar e sta implementando sistemi di IT a Newcastle-upon-Tyne nel Regno Unito. Attraverso le proprie competenze mediche, tecnologiche e gestionali, UPMC prevede di generare ricavi da reinvestire nella propria mission per la sanità e la ricerca, sia in USA che all’estero. |
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